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Forex: euro si rafforza, sponda da positivi dati macro

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 24/11/2017 - 12:14

Sul mercato valutario l'euro continua a rafforzaris, viaggiando oggi sui massimi a quasi due mesi sul dollaro, grazie alle positive indicazioni che arrivano dal fronte macroeconomico che segnalano il forte lancio dell’economia della zona euro. Poco dopo le 12, il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,867 (+0,14%). 


L'ultimo dato in tale direzione è arrivato dalla Germania. Si tratta dell’indice Ifo, che misura la fiducia degli imprenditori tedeschi, che è migliorato e ha battuto le attese a novembre. Il dato si è attestato a 117,5 punti rispetto ai 116,8 punti della passata rilevazione, mentre il mercato attendeva un dato pari a 116,7 punti. "È davvero forte la fiducia delle imprese in Germania e c'è molto ottimismo sul futuro”, ha dichiarato Clemens Fuest, presidente dell'istituto Ifo. Ieri la spinta era arrivata dall'aggiornamento sull'attività manifatturiera della zona euro (approfondisci la notizia) che è salita a novembre, toccando il livello massimo da aprile 2011.


"L’euro si è rafforzato ulteriormente, salendo fino a un massimo di 1,1875 Eur/dollaro, aiutato dai dati dell’area, che hanno mostrato ieri un incremento dei Pmi in novembre superiore alle attese e oggi hanno visto l’Ifo tedesco salire ancora registrando, nello stesso mese, un nuovo massimo storico. In assenza di altri spunti l’euro si avvia così a chiudere la settimana al rialzo (primo livello di resistenza a 1,1900 Eur/dollaro)", segnalano gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella "Forex Flash" diffusa stamattina. "In prospettiva però di un rialzo dei tassi Fed il mese prossimo la moneta unica dovrebbe successivamente tornare a indebolirsi, in direzione di 1,15 Eur/dollaro. Nel corso dell’anno prossimo invece dovrebbe riprendere a salire all’avanzare del processo di normalizzazione della politica monetaria da parte della Bce".


Sempre in primo piano la questione Banca centrale europea (Bce). Secondo quanto emerge dai verbali relativi all'ultima riunione della Bce di fine ottobre, l'idea di mantenere aperto e senza alcuna scadenza il piano di Quantitative easing ha ricevuto un ampio supporto. Non sono, tuttavia mancati alcuni esponenti che hanno proposto di indicare una chiara data di scadenza del programma. Secondo Intesa Sanpaolo "questo tema andrà probabilmente assumendo rilevanza crescente nel corso del 2018, in particolare se la crescita dell’economia area euro dovesse rivelarsi più forte delle attese come è accaduto quest’anno, il che offrirebbe sostegno all’euro".